I Birramaniaci, gli addicted della birra, amano spesso organizzare serate con gli amici e sorprenderli nei modi più incredibili. Uno di questi è senza dubbio quello di preparare la birra in casa, in attesa di prendere parte all’Oktoberfest di Monaco o alla Cannstatter Volksfest di Stoccarda.

Birramaniaci: attrezzatura per la birra fatta in casa

Per fare l’homebrewing, o all’italiana “la birrificazione casalinga”, i birramaniaci si sono equipaggiati con le attrezzature necessarie, o nel caso dei più pigri, hanno optato per i kit preimpostati che si trovano in commercio.

Generalmente i kit sono composti da strumenti base:
– fermentatore: un contenitore in plastica alimentare o in acciaio Inox, dotato di un rubinetto nella parte bassa, un coperchio forato e un termometro adesivo a cristalli liquidi. Il contenitore solitamente è da 28 o 32 litri, ma se ne trovano anche di più grandi.
– gorgogliatore: posto in cima al fermentatore, permette l’uscita dei gas sviluppati durante la fermentazione, impedendo però l’entrata di aria esterna;
– densimetro: per rilevare la fine della fermentazione e calcolare il grado alcolico ottenuto;
– tappatrice: utile per applicare i tappi alle bottiglie di birra.
– metabisolfito di potassio: per sanificare tutta l’attrezzatura;
– mestolo forato, lungo e di plastica: per mescolare il mosto.

Birramaniaci: 3 procedimenti per la birra fatta in casa

Birramaniaci- BirraPer preparare la birra in casa esistono 3 procedimenti che si differenziano in base ai materiali di partenza e alla complessità del procedimento. I birramaniaci lo sanno: esistono 3 diversi procedimenti per produrre la loro amata bevanda nelle loro abitazioni, tutto dipende dalle attrezzature.

#1. Procedimento da kit:

il più semplice, che prevede appunto l’uso di kit già preparati composti da estratti di malto già luppolati e lievito secco;

#2. procedimento E+G:

estratto+grani, che prevede l’uso di estratto di malto non luppolato e piccole quantità di grani diversi che servono a migliorare il sapore e il colore della birra. Rispetto al procedimento con il kit preimpostato, con l’E+G c’è una libertà maggiore per la personalizzazione della ricetta;

#3. procedimento AG:

il procedimento completo e dunque anche il più complesso è definito AG, all grain, e a differenza dell’E+G, anziché l’estratto+grani si utilizza il malto in grani.

Birramaniaci principianti: procedimento da kit

Sebbene i birramaniaci amino qualsiasi cosa che abbia a che fare con la birra, non la vogliono di certo sprecare. Per cui i più pigri e per quelli alle prime armi, il kit è la soluzione migliore. Con il metabisolfito di potassio in dotazione nel kit lavano e sanificano tutti gli strumenti prima dell’utilizzo.

Successivamente, nel fermentatore mettono l’estratto di malto e lo zucchero fermentabile, di cui ne determineranno la quantità tramite una tabella in dotazione nel kit e che stabilirà, assieme al malto, la gradazione alcolica finale.

Infine aggiungono dell’acqua calda e iniziano a mescolare per amalgamare gli ingredienti. A quel punto riempiono il fermentatore con acqua a temperatura ambiente, sempre continuando a mescolare.

Con il densimetro i birramaniaci “novelli” misurano di densità del mosto, aggiungendo il lievito. Chiudono il fermentatore e posizionano il gorgogliatore sul tappo con un volume di acqua, o preferibilmente del distillato, per evitare infezioni che danneggerebbero il most. Lasciano poi fermentare il tutto tra i 7 e i 10 giorni con una costante temperatura tra i 19 e i 25°C.

Terminati i 7-10 giorni, misurano nuovamente la densità fin quando non ottengono due valori identici a distanza di 48 ore. Giunti a questo punto, versano il mosto nelle bottiglie precedentemente sterilizzate, e lo lasciano a riposare per 2 settimane a una temperatura di 20°c, e per  una terza settimana ad una temperatura più bassa.

A quel punto la birra è pronta e si dà il via alla gara di chi beve più boccali!

Birramaniaci competenti: il procedimento E+G

I birramaniaci più competenti devono anche preparare il mosto che poi deve fermentare. Per farlo, mettono in una pentola l’acqua pari al 30% della quantità di birra che vogliono produrre e la fanno scaldare fino a che raggiunge i 70°C circa. Aggiungono poi i grani, precedentemente spezzati (non tritati), dentro una sacca filtrante e li lasciano in infusione per circa 30 minuti.

In seguito estraggono la sacca, la strizzano per bene e la mettono dentro un altro recipiente con dell’acqua calda per poter recuperare un po’ di mosto. Successivamente uniscono il liquido del recipiente con l’acqua della pentola, aggiungono il malto e porta ad ebollizione.

Il mosto deve bollire per circa 60 minuti, arco di tempo durante il quale i birramaniaci aggiungono il luppolo, precedentemente messo nel suo sacco filtrante. Terminata la cottura mettono il mosto a raffreddare, sistemando la pentola o dentro una vasca con acqua fredda oppure con un’apposita serpentina. Quando il mosto sarà completamente freddo, versano il tutto dentro il fermentatore, aggiungono l’acqua fredda e seguono gli stessi passaggi previsti dall’utilizzo del kit.

Birramaniaci esperti: procedimento AG

Birramaniaci- HeinekenQuesto procedimento, riservato esclusivamente ai birramaniaci più esperti, prevede che i grani vengano macinati in un mulino casalingo o mischiati con acqua. Il mosto viene scaldato a diverse temperature e a diversi tempi e successivamente si aumenta la temperatura a seconda del tipo di birra che si vuole ottenere e si lascia tutto in infusione per il tempo prestabilito.

A questo punto i maestri si occupano del controllo sulla trasformazione degli amidi del malto in zucchero, filtrano i residui dei grani e passano alla bollitura del mosto seguendo il procedimento E+G.

Birramaniaci e la birra fatta in casa: il rispetto della legge

Nonostante questa loro passione sfrenata, i birramaniaci sanno bene come muoversi per rispettare la legge: la produzione di birra casalinga è infatti regolamentata dall’articolo 34, comma 3 del Decreto Legislativo n. 504 del 26/10/95, il quale non impone nessuna limitazione particolare se non il divieto di vendita.

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